Musicista professionista, cantautore

Fabio Cinti

   Da Roma, dopo una lunga formazione di studi che vanno dalla filosofia al teatro, dal cinema alla musica, si trasferisce a Milano. Qui inizia la sua collaborazione con Marco Castoldi, in arte Morgan, e la sua storia discografica.

  Nonostante un album autoprodotto del 2001 (Musica per lavare i piatti, raccolta di sonorizzazioni per teatro e mostre), il vero esordio è del 2011 con L’Esempio delle Mele (Sounday/Self), album che vede la partecipazione, tra gli altri, dello stesso Morgan, di Pasquale Panella, autore del testo di un brano (Il punto di vista) e di Massimo Martellotta (Calibro 35).

   A un anno esatto di distanza, prodotto da tre fan-mecenati (situazione singolare che anticipa, in Italia, i tempi del crowdfunding), esce Il Minuto Secondo (Sounday/Self), album complesso, composto da sette inediti e sette rivisitazioni (per pianoforte, iPhone e voce) tra lied romantici e canzoni moderne legate da uno studio sull’invenzione melodica di radice elisabettiana.

  Fabio Cinti si cimenta anche con la scrittura: alla fine del 2012, Trantran Editore pubblica il suo primo romanzo,Un anno d’amor(gan), romanzo di formazione dedicato all’amico Castoldi, ispirato all’esperienza della convivenza e della collaborazione, tra live e televisione. Sempre per Morgan, nel 2009 Cinti ha curato l’introduzione alla seconda edizione del suo Dissoluzione (edito da Bompiani). È del 2013 invece il racconto La Buca inserito in Le cose cambiano (ISBN Edizioni/Corriere della sera).

  Nel 2013 Franco Battiato gli affida, oltre alle aperture di alcune date del suo Apriti Sesamo Tour, l’interpretazione di un suo brano inedito, Devo, che diventerà il primo singolo del terzo album del cantautore. Madame Ugo (ottobre 2013), l’album che inaugura il passaggio in Mescal, che ospita, oltre a Battiato, anche Paolo Benvegnù, presente anche nelle prime date del tour che seguono l’album.

  Arriva a giugno del 2014, a breve distanza da Madame Ugo, Tutto t’orna, il quarto album. Si tratta di un album “ibrido”, registrato in studio ma in presa diretta, una raccolta di undici canzoni tratte dai tre dischi precedenti riarrangiate per quartetto d’archi, pianoforte e chitarra acustica. Tutto sotto la drezione del  Carlo Carcano. All’album (le cui foto di copertina sono curate dal fotografo Piero Martinello), uscito in versione digitale e in un’edizione limitata di vinile, farà seguito un tour teatrale.

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Associazione Musicale PianoLink Milano

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