Tremezzina (CO), Piazzetta Brenna - 13 Luglio 2025 ore 20:30
PianoLink ospite di LacMus Festival

Vive les Amateurs!
LacMus Festival

Vive les Amateurs! LacMus Festival

Dopo il grande successo dell’anno scorso, il sodalizio PianoLink LacMus Festival continua anche nel 2025 con Vive les amateurs!

 Un caleidoscopio di brani, in gran parte brevi, suonati da appassionati di musica che nella vita fanno un altro lavoro, dall’avvocato allo scienziato, ma hanno compiuto studi musicali e tenuto viva la loro passione.

Il programma principale della serata si concluderà con rinfreschi conviviali, seguiti da un programma notturno di musica delicata – intima e avvolta da un’aria di tranquilla eleganza.

Julia Pikalova
PianoLink
Board Member

Paolo Bressan
LacMus Festival
Artistic Director

Louis Lortie
LacMus Festival
Artistic Director

Andrea Vizzini
PianoLink
President, Artistic Director

On the concept of amateur – PianoLink and LacMus Festival

An amateur is one who loves, who has love, inclination and transport towards an action or a certain object, one who delights in something or has an inclination for something.
The first part of this definition can therefore be applied to both amateur and professional musicians. The second part, in the collective imagination, clearly defines the amateur musician.
Both have to do with ‘musical matter’, but with two different destinations: pleasure and profession.
The amateur plays for pure pleasure as it is not his or her main occupation, the professional on the other hand to ‘earn his or her bread’.

The amateur carries within him a certain purity of approach, since the artistic ‘performance’ is unconstrained by competition and ‘market’ logic.
However, both the amateur and the professional musician share a common starting point: they both began their journey as amateurs, lovers of the art of music.
We, the so-called ‘professionals’ of music, often ignore the much larger and more valuable universe of amateurs, those lucky ones who usually escape the relentless judgement of an ultra-competitive society that constantly consumes and rejects new talents through a whirlwind of evaluation and discouragement.

The sense of values and criteria that bend and unfold a career is a cruel labyrinth tied to shaky pillars of our cultural appreciation.
The amateur can cultivate his garden of beauty at a human pace, nurturing a more balanced lifestyle without being constantly disturbed by relentless prejudices.
It is a salutary sign for our times that an organization like Pianolink promotes another approach to music: unpretentious, off the beaten track, to prolong a centuries-old domestic practice of ‘making’ that is frighteningly diminishing with passive listening to recorded music.

Offering a lakeside stage as part of the LacMus Festival is an idea that we have been cultivating for some time: to introduce a world of music lovers to a universe of amateurs!
In the context of the festival, this translates into an invitation to listen to these musicians with an open mind to realise how a different and broader vision can be opened up to the enjoyment of masterpieces.

“Vive les amateurs!”

Louis Lortie and Paolo Bressan,
Artistic Directors, LacMus Festival

Sul concetto di amatore – PianoLink e LacMus Festival

L’amatore è colui che ama, che ha amore, inclinazione, trasporto verso un’azione o un determinato oggetto, colui che si diletta di qualcosa o ha inclinazione per qualcosa.
La prima parte di questa definizione può essere applicata dunque sia al musicista amatoriale che a quello professionista. La seconda parte, nell’immaginario collettivo, definisce chiaramente chi pratica musica amatoriale.
Entrambi hanno a che fare con la “materia musicale”, con però due destinazioni diverse: il diletto e la professione.
L’amatore suona per il puro piacere poiché non è la sua principale occupazione, il professionista invece anche per “guadagnarsi il pane”.

L’amatore porta in sé una certa purezza nell’approccio, poiché la “performance” artistica è slegata da logiche di competizione e di “mercato”.
Tuttavia sia il musicista dilettante che il professionista hanno in comune il punto di partenza: entrambi hanno iniziato il loro percorso come amatori, amanti dell’arte musicale.
Noi, cosiddetti “professionisti” della musica, spesso ignoriamo l’universo molto più esteso e prezioso dei dilettanti, quei fortunati che di solito sfuggono al giudizio implacabile di una società ultra-competitiva che consuma e respinge costantemente i nuovi talenti attraverso un vortice di valutazioni e di sconforto.

Il senso dei valori e dei criteri che piegano e dispiegano una carriera è un labirinto crudele legato a pilastri traballanti del nostro apprezzamento culturale.
Il dilettante è in grado di coltivare il suo giardino di bellezza a un ritmo umano, nutrendo uno stile di vita più equilibrato senza essere costantemente disturbato da pregiudizi implacabili.
È un segno salutare per i nostri tempi che un’organizzazione come Pianolink promuova un altro approccio alla musica: senza pretese, fuori dai sentieri battuti, per prolungare una pratica domestica secolare del “fare” che sta spaventosamente diminuendo con l’ascolto passivo della musica registrata.

Offrire un palcoscenico in riva al lago nell’ambito di LacMus Festival è un’idea che coltiviamo da diverso tempo: far scoprire a un mondo di amanti della musica un universo di amatori! Nell’ambito del festival ciò si traduce in un invito ad ascoltare questi musicisti con mente aperta per renderci conto di come si possa aprire una visione diversa  ed ampia al godimento di capolavori con anche l’intento di mantenere la società di oggi in uno stato di beatitudine e meraviglia.

“Vive les amateurs!”

Louis Lortie and Paolo Bressan,
Artistic Directors, LacMus Festival

Programma

  • Julia Pikalova (Italia/Russia), poetessa
    Sergey Prokofiev (1891-1953)
    Da Romeo e Giulietta: Montecchi e Capuleti

 

  • Monica Traicu Perianu (Romania), ingegnere
    Schubert (1797-1828) / Liszt (1811-1886)
    Auf dem Wasser zu singen

 

  • Gianmarco Fratta (Italia), impiegato
    George Gershwin (1898-1937)
    Dai Three Preludes: nn
    . 1 e 3

 

  • Silvia Rimedio (Italia), avvocato
    Johannes Brahms (1833-1897)
    Intermezzo in la maggiore op. 118 n. 2

 

  • Tim Molnar (USA), investment manager
    Rachmaninov (1873-1943)
    Improvisation on a Theme by Rachmaninov

 

  • David Sela (Canada), imprenditore, violino & Alain Gagnon, piano
    Franz Schubert (1797-1828)
    Sonatina in re maggiore op. 137 n. 1: I – Allegro molto

 

  • Alain Gagnon (Canada), chirurgo plastico
    Franz Schubert (1797-1828)
    Impromptu 
    in sol bemolle maggiore op. 90 n. 3

 

  • Ken Iisaka (USA/Giappone), informatico
    Claude Debussy (1862-1918)
    Da Images, Libro I: n. 1, Reflets dans l’eau
    Da Estampes: n. 3, Jardins sous la pluie
  • Théophile Thierry (Francia), matematico
    Enrique Granados (1867-1916)
    Dalle Danzas españolas op. 37: n. 5, Andaluza

 

  • Michele Perego (Italia), imprenditore
    Claude Debussy (1862-1918)
    Da Préludes, Libro II: n. 8, Ondine

 

  • Antonio Branca (Italia), consulente aziendale
    Oscar Peterson (1925-2007)
    Love Ballade

 

  • Felipe Capozzi (Brasile), consulente fiscale
    Franz Liszt (1811-1886)
    Étude n. 10

 

  • Rosario de la Pedraja (Spain), endocrinologo
    Alberto Ginastera (1916-1983)
    Da Danzas argentinas op. 2:

        n. 2, Danza de la moza donosa

 

  • Sergio Assayas (Italia), matematico
    Maurice Ravel (1875-1937)
    Dalla Sonatine: I – Modéré

 

  • Miriam Berro (Canada), informatica
    Robert Schumann (1810-1856)
    Da Fantasiestücke op. 12: n. 3, Warum?
    Claude Debussy (1862-1918)
    L’Île joyeuse

***** RINFRESCO *****

23:00 – Notturni in riva al lago
Musica sotto le stelle: Rosy Fenu, Erminio Campanelli, Silvia Parma, Anna Maria Curradi e loro colleghi eseguiranno pagine contemplative di  J.S. Bach, F. Mendelssohn, G. Fauré, C. Debussy e altri autori.

(40 min.)

Associazione Musicale PianoLink
Milano, Italy

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